Guida
Guida alle scorte alimentari d'emergenza per enti e comuni
Articoli specialistici per sindaci, uffici di protezione civile, acquisti pubblici e gestori di infrastrutture critiche: cosa chiedono le norme e come pianificare, stoccare e documentare cibo e acqua potabile per l'emergenza.
Per chi è scritta questa guida
Le razioni d'emergenza si acquistano di rado e si mettono a gara ancora più raramente. Chi le pianifica lavora nel centro operativo di un comune, nell'ufficio acquisti di un ente, nella sala operativa di vigili del fuoco o volontariato, nella continuità operativa di un gestore di energia o acqua o nella direzione di una struttura sanitaria. Le domande sono ovunque le stesse: quante persone dobbiamo assistere e per quanto tempo? Cosa chiedono norme e piani? Dove teniamo la scorta e come la documentiamo?
- Comuni e protezione civile: scorte per aree di assistenza, centri operativi e popolazione evacuata.
- Infrastrutture critiche: autonomia del personale chiave durante blackout prolungati.
- Strutture sanitarie e RSA: scorte per più giorni, intolleranze, distribuzione.
Articoli su scorte d'emergenza e protezione civile
Scorte alimentari d'emergenza per comuni: come pianificarle nel piano di protezione civile
Cosa prevedono il Codice della protezione civile e la direttiva del 2021, perché il piano comunale ha bisogno di una scorta alimentare e quanto serve per assistere 300 persone per 3 giorni.
Resilienza dei soggetti critici (D.Lgs. 134/2024): l'autonomia del personale chiave
Cosa chiede il decreto di recepimento della direttiva CER, perché il piano di resilienza deve prevedere l'approvvigionamento del personale con funzioni critiche e quanto serve a 40 persone per 14 giorni.
Calcoli subito il fabbisogno
Inserisca numero di persone, durata e riserva – il risultato diventa direttamente una richiesta senza impegno.
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